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Gli ingegneri di Mark Zuckerberg mettono in campo software sentinella per arginare click farm e compravendita di like. Ecco perché questa pratica non è un affare per nessuno.
Un milione di like su Facebook costa poco più di 600 euro, 250 condivisioni su Google+ si trovano a 15 euro, 1000 follower su Twitter si possono portare a casa per poco più di 500 euro. Centesimo più, centesimo meno, queste sono le tariffe all’ingrosso praticate dalle click farm, aziende specializzate nel procurare fan, follower, like e +1 a chi vuole conquistarsi in poco tempo la celebrità sui social network.
Una lista di 3 manuali che non possono proprio mancare nella vostra libreria di Digital Marketers
Mentre per molti il rientro dalle ferie coincide con momenti di panico e tristezza nostalgica, altri lo vedono piuttosto come un periodo per riorganizzare forze e risorse e ripartire al meglio anche in ambito professionale. A proposito, sicuramente libri e manuali possono diventare fedeli alleati per crescere e aggiornarsi.
L’attesa al semaforo dei pedoni può essere snervante. A volte, per la fretta o la noia attraversiamo anche quando è rosso, “tanto non passa nessuno”. Male, molto male: scelta rischiosa e tra l’altro contro il codice della strada. E Smart lo sa: per questo ha creato il progetto “The Dancing Traffic Light”, un mix fra gamification, marketing sociale e marketing non convenzionale.
Come quasi sempre succede quando Twitter e co. introducono una novità, sono gli utenti statunitensi i primi a poter usufruire di una nuova funzione, anche se questa volta anche noi europei siamo stati fortunati: ci è bastato aspettare un mesetto per poter spulciare tra le prestazioni dei nostri tweet. Da pochi giorni, infatti, lo strumento Analytics di Twitter – precedentemente riservato ad advertiser e ad utenti verificati – è disponibile per tutti gli utenti del mondo.
I social network sono uno strumento sempre più imprescindibile per gli agenti immobiliari. Non solo dal punto di vista professionale – per raggiungere clienti, promuovere servizi, costruirsi una “reputazione” – ma anche per confrontarsi sulla propria attività lavorativa, scambiarsi idee ed opinioni. In poche parole: fare gruppo.
Dimenticate il Pulcino Pio e Gangnam Style. Quest’estate è la beneficenza ad essere virale.
A meno che non siate andati in vacanza in una caverna isolata da tutto e da tutti, sapete sicuramente di cosa parliamo. L’Ice Bucket Challenge è stato il tormentone dell’estate 2014.
Gli imballaggi, spesso inutili, che contengono i prodotti che normalmente acquistiamo sono tra i principali responsabili del problema dei rifiuti nel mondo occidentale. Ecco dunque arrivare anche in Germania l’idea semplice ma innovativa di un supermercato rivoluzionario dove ogni packaging è bandito.
Il portale creato da due under 30 romani connette appassionati e professionisti della moda. Permette di fotografare un prodotto (abiti, scarpe…) e di condividerlo in un network in cui ogni “follower” può sapere quanto costa e dove comprarlo. Il co-founder Di Pietro: “Mappiamo anche i marchi meno noti e i piccoli negozi”.








