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Facebook si intromette nelle cronologie

Il social network ha sviluppato un nuovo sistema per l’advertising. I messaggi pubblicitari saranno personalizzati sulla base dei siti già visitati dagli utenti

Roma – Facebook ha annunciato un nuovo sistema per mostrare ai propri utenti pubblicità “il più rilevante possibile per i loro interessi”: per farlo estenderà la portata dai dati raccolti a sua disposizione.Il sito in blu non vuole più basarsi solo sull’attività all’interno del social network (Mi piace e pagine seguite), ma vuole integrare tali dati con quelli raccolti da altri siti ed app. In pratica, FB guarderà nella cronologia dei suoi amici. Agli utenti, naturalmente, è data la possibilità di scegliere se ricevere tale tipo di pubblicità: tuttavia è prevista una possibilità di opt out, basata sullo standard della Digital Advertising Alliance.

Oltre a questa novità, Facebook ha annunciato che gli utenti attraverso un nuovo strumento (essenzialmente un menù a tendina simile a quello già accessibile per i normali post sul social network) potranno selezionare interessi specifici di cui vogliono avere pubblicità rispetto ad altri, o eliminare determinati argomenti da quelli che vengono presentati.

La svolta di Facebook, non tecnologica dal momento che sono molte le aziende che raccolgono questo tipo di dati (Adwords in primis), ma di approccio (la possibilità di unire i dati provenienti dalle due diverse fonti) è solo l’ultimo tentativo da parte per far rendere al meglio l’advertising sulla sua piattaforma: e data la dimensione dei dati messi sul piatto dal social network, non manca di creare già qualche preoccupazione. Già con il progetto BeaconFacebook aveva subito diverse critiche che l’hanno costretta prima a scusarsi e poi a tornare sui suoi passi.

 

Google Now aiuta a scendere alla fermata giusta

Una nuova funzionalità introdotta da bigG nell’assistente Google Now aiuta a non perdere la fermata corretta dei trasporti pubblici a causa del sonno.

A tutti è successo, almeno una volta nella vita, di addormentarsi mentre ci si trova a bordo di un mezzo pubblico. In alcuni casi il sonno può giocare329x585xgooglenow.jpg.pagespeed.ic.aN6c9EPzFh brutti scherzi, soprattutto nei lunedì mattina o la sera quando si torna stanchi dal lavoro.

In forma con lo smartphone

Siete troppo pigri per la palestra, eppure avreste bisogno di smaltire qualche chilo di troppo? Lo smartphone saprà mantenervi in forma, senza farvi faticare troppo.

image1Avete accumulato qualche chilo di troppo e adesso è arrivato il momento di smaltire

Se non avete voglia di durare troppa fatica in palestra, prendete il vostro smartphone, saprà aiutarvi in molte situazioni, attraverso numerose App che monitorano lo stato di salute e guidano verso la dieta giusta, abbinata da un allenamento costante e allo stesso tempo poco stressante. 

Di seguito troverete quelle più interessanti e utili, alcune gratis e altre acquistabili con soli pochi centesimi.

Cosa sono i doodle di Google. Ecco come nascono i loghi animati

1doodles sono le versioni speciali del logo aziendale di Google che vengono proposte, nella home page del motore di ricerca, per celebrare degli eventi in corso o per ricordare importanti anniversari. Nel corso del tempo, la società di Mountain View ha pubblicato circa 2.000 doodle, alcuni dei quali mostrati senza differenza a tutti gli utenti del motore di ricerca, altri pensati per festeggiare ricorrenze ed avvenimenti che coinvolgono i cittadini di una specifica nazione.
Da cosa nasce la consuetudine dei doodle di Google e quali tecnologie vengono utilizzate per realizzarli?

Storia della chiocciolina

Il simbolo della chiocciolina, che usiamo quotidianamente per inviare le email, ha origini lontane. Vediamo come nasce e come appare per la prima volta nella posta elettronica.

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Quante volte al giorno spedite mail e usate questo simbolo “@”? 

Moltissime, forse avete perso il conto, la chiocciolina è così usata che quasi non ci si accorge di digitarla, già, ma se non la si introduce al posto giusto nell’ indirizzo mail, quest’ultima non può essere inviata, vediamo il perché e l’origine storica di questo simbolo così diffuso e conosciuto.

Google car: la sperimentazione va avanti

Il responsabile del progetto dell’auto che si guida da sola annuncia la costruzione di nuovi prototipi da usare per la prossima fase di test. Senza volante e freno, semplici ma sicure

Ricordate la Google-car, il pgoogle_carrototipo di auto che si guida da sola messo a punto dalla grande G del web? La sperimentazione sta procedendo spedita, e la conferma arriva proprio dal direttore del progetto, Chris Urmson, che qualche giorno fa ha ufficialmente annunciato l’avvio della produzione di un centinaio di prototipi sui quali, fra qualche mese, verrà lanciata una nuova fase di test. 


Come saranno queste auto? Non avranno volante, acceleratore, freno… semplicemente perché non serviranno.

#Olazzurra, raccontateci via Twitter il vostro Mondiale

Un modo nuovo aperto a tutti per discutere insieme al Corriere della Sera di calcio e di passione azzurra. Con un tweet.

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Parenti, amici, vicini di casa degli Azzurri. Con #olazzurra il Corriere della Sera racconterà, tramite Twitter, il Mondiale visto con gli occhi di chi conosce bene i 23 giocatori in campo per Brasile 2014. Un modo inedito ed originale per vivere la corsa della nazionale italiana alla Coppa del mondo che sta per iniziare. Ed aperto a tutti: per partecipare basta un tweet. Il primo passo sarà scegliere i “cronisti” da 140 caratteri. Per partecipare, basta inviare un tweet con l’hashtag #olazzurra e poi segnalarlo al Corriere della Sera tramite l’indirizzo di posta passaparola@rcs.it.

Internet ovunque: Google investe un miliardo di dollari per lanciare 180 satelliti

1Un miliardo di dollari per portare Internet in tutto il mondo. Sarebbe questa, secondo il Wall Street Journal, l’ultima idea di Google, decisa a staccare un assegno importante pur di portare avanti un progetto che avrebbe tutti i connotati per essere definito storico.

Come cambia la mappa dei social media: chi sale e chi scende nel 2014, il boom delle social app

8354_20_mediumÈ ancora Facebook la regina delle piattaforme social, che domina incontrastata su tutte le altre sia per numero di iscritti che per numero di utenti attivi. Qualcosa però sta cambiando: la geografia dei social media e delle social app si sta muovendo velocemente verso nuovi player che conquistano soprattutto le generazioni più giovani; parallelamente la Cina, con le sue centinaia di milioni di utenti, ha creato una propria peculiare mappa social, completamente diversa da quella occidentale, che vedeemergere in particolar modo la social app WeChat.

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