Una notizia shock per chi da tempo segue, in ambito smartphone e sistemi operativi portatili, soprattutto ibrand Nokia e Windows Phone, forti di una lunga tradizione alle loro spalle.

Una notizia shock per chi da tempo segue, in ambito smartphone e sistemi operativi portatili, soprattutto ibrand Nokia e Windows Phone, forti di una lunga tradizione alle loro spalle.

Entra in fase di test la funzione che lancerà Twitter nel mondo dello shopping online.
È bastata l’acquisizione di CardSpring (una società che si occupa di pagamenti in mobilità) a fornire un’idea della direzione in cui era diretto Twitter nell’ambito dell’e-commerce.

Celato sotto il nome “Focus Pixels” scelto da Apple, c’è una tecnologia già consolidata nel settore delle SLR: auto-focus a rilevamento di fase. È la seconda volta che si usa nel mercato degli smartphone.
Apple ha annunciato da pochi giorni i nuovi iPhone 6, che si rinnovano in maniera sostanziale sotto parecchi aspetti. Cambia il design, cambiano i display, cambia l’architettura hardware, e cambia anche la fotocamera. Nonostante si sia scelto un conservativo sensore da 8 megapixel privilegiando le dimensioni dei singoli pixel sul numero degli stessi, Apple è la seconda società ad utilizzare un dispositivo di messa a fuoco a rilevamento di fase su uno smartphone.

L
a Cassazione ha bocciato il ricorso della multinazionale dell’informatica Hewlett Packard Italiana stabilendo che «l’acquisto del computer non implica l’obbligo di accettare il sistema operativo, pena lo scioglimento della vendita e l’azzeramento dell’intera operazione».

I display dei dispositivi mobile di fascia alta, ma anche quelli di notebook e televisori, sono protetti da un vetro Gorilla Glass, diventato ormai uno standard dell’industria. Sebbene questo tipo di materiale offra una resistenza agli urti e ai graffi superiore al vetro normale, non può essere considerato indistruttibile. Il vero salto di qualità si otterrà con lo zaffiro, che in termini di durezza è secondo solo al diamante. Il problema principale però è rappresentato dal costo produttivo. GT Advanced Technologies ha sviluppato un nuova tecnologia efficiente che permette di realizzare laminati su larga scala.
Sempre più start up cercano di risolvere il problema della scelta della vestibilità di un capo acquistato online. Ma è la tecnologia la riposta più adatta?
Quasi 11 milioni di italiani conoscono la sensazione che si prova quando si aspetta l’arrivo di un capo d’abbigliamento acquistato online: quanta gioia e ottimismo nel momento in cui si riceve quel pacco, lo si apre, si scarta il prodotto tanto desiderato e lo si prova per la prima volta. Spesso però tutte queste aspettative vengono deluse nel momento in cui scopriamo che la vestibilità del capo non è quella giusta per noi, e dobbiamo renderlo.
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