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I supereroi Marvel e DC invadono i social media

I-supereroi-Marvel-invadono-i-social-media3Da grandi social media, derivano grandi illustrazioni.

Se il cinema ci ha abituato agli universi Marvel e DC trasportati nella nostra realtà, in quest’epoca caratterizzata dal social, l’illustratore di Boston Ed Shems, ha creato “How superheroes use social media“, una serie di esilaranti e spassose illustrazioni su ciò che accade quando i supereroi  iniziano ad usare i social media e non solo.

Infatti possiamo trovare Hulk alle prese con le recensioni sugli acquisti su AmazonBatman che tweetta l’ultima impresa, Punisher che sorprende i ladri con un check-in su Foursquaree tanti altri.

Le illustrazioni di Shems affrontano in maniera divertente e sfrontata un argomento delicato come l’uso improprio dei social e riescono a farci ragionare mentre ci strappano un sorriso, prendendo in prestito dalle due case editrici americane di fumetti i loro supereroi più famosi.

 

Fonte: http://www.ninjamarketing.it

Amazon Prime Air: consegne rapide con i droni

amazon-prime-airAmazon sta lavorando ad un innovativo sistema di consegne rapide che sfrutterebbe l’uso di droni volanti per consegnare la merce ordinata entro mezzora dall’ordine. Può sembrare fantascienza eppure è un progetto a cui Amazon sta lavorando seriamente. A rivelarlo, direttamente Jeff Bezos, fondatore ed amministrare delegato di Amazon, durante la trasmissione americana “60 minutes” in un’intervista con Charlie Rose.

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Effetto Amazon.it: nuovo slancio per l’ecommerce italiano

Con l’apertura in Italia di Amazon.it il mondo delle vendite online si aspetta un effetto a cascata che si spera possa trainare gli operatori del settore e ridare nuovo slancio e fiducia all’e-commerce italiano.

In questo articolo vi riporto le interessanti dichiarazioni di due esperti del settore, Alessandro Perego, Responsabile scientifico Osservatorio B2C Netcomm-School of Management del Politecnico di Milano, e Roberto Liscia, Presidente di Netcomm (Consorzio del Commercio Elettronico Italiano).

Partiamo con le dichiarazioni di Alessandro Perego, responsabile scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management Politecnico di Milano.
“L’ingresso di Amazon in Italia con un sito in lingua italiana ha una doppia profonda implicazione per lo sviluppo dell’eCommerce nel nostro Paese. In primo luogo è un segnale forte, anzi fortissimo, che l’eCommerce è finalmente ad un punto di maturità tale da essere attrattivo per una azienda concreta come Amazon che non affronterebbe gli investimenti in comunicazione, tecnologia, operations necessari per entrare in un nuovo mercato se non si aspettasse un importante ritorno dall’investimento. In secondo luogo puo’ costituire un significativo arricchimento dell’offerta on-line di prodotto – ancora estremamente carente in Italia al punto che solo un terzo delle vendite eCommerce sono di prodotti fisici e ben due terzi di servizi elementari (biglietti, ricariche telefoniche, RC Auto) – soprattutto se Amazon lavorera’ come ha sempre fatto sull’ampiezza di gamma in tutte le principali categorie merceologiche. Per chi studia da oltre 10 anni il fenomeno dell’eCommerce in Italia questo è un giorno estremamente significativo e da tempo auspicato.”

Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, apre con la seguente dichiarazione:
“Nel 2010 si è aperto un nuovo capitolo per l’ecommerce italiano. Superata la crisi dell’anno precedente tutti i numeri hanno ricominciato a crescere.  In questo quadro si inserisce l’ingresso di Amazon nel mercato italiano. Amazon è un ulteriore elemento di discontinuità che favorirà il nuovo modello di sviluppo dell’ecommerce in Italia. Non solo commercio di successo ma engagement col mercato e con i clienti. La vendita del prodotto non è l’elemento finale del processo ma l’inizio di un rapporto di lunga durata tra merchant e cliente che crea valore per tutti. Amazon ha dimostrato che vince chi sa pensare globale, vince chi è in grado di proporre i propri prodotti oltre i confini nazionali e questo sarà per i nostri operatori nazionali un ulteriore stimolo a sviluppare una offerta trasnazionale sfruttando questi nuovi canali. Sono convinto che il mercato italiano, con questo ingresso, subirà una ulteriore scossa positiva sia dal lato della domanda che dell’offerta.”

Per l’e-commerce italiano, che ha appena raggiunto quota 6,5 miliardi di dollari e la cui crescita è doppia rispetto a Usa e Uk, Amazon può rappresentare un’importante occasione e il vero volano per la crescita di questo settore.

Fonte: www.thedailybit.net

Amazon.it alla conquista del mercato Italiano

Uno dei più grandi e famosi siti di e-Commerce mondiali, parliamo di Amazon, sbarca in Italia e lancia il sito amazon.it. Tante offerte su libri, film dvd e bluray, prodotti di informatica, tv lcd, orologi, giocattoli, piccoli elettrodomestici e chi più ne ha più ne metta. Insomma arriva in Italia un colosso del commercio elettronico che darà filo da torcere a tutti gli altri competitors del settore. La notizia del lancio di Amazon.it arriva con un’interessante offerta per i nuovi iscritti, Amazon Prime che consente, a fronte di un pagamento fisso di 9,90 euro, di avere spedizioni gratuite per un anno intero. Mica male, no?

Oltre 2 milioni di libri, 450 mila CD musicali e 120.000 DVD. Jeff Bezos (CEO e fondatore) non ha badato a spese per il suo ingresso nel mercato italiano, che, al contrario degli altri Paesi Europei o USA, presenta un tasso di penetrazione dell’e-Commerce nel mercato retail bassissimo (solo 1% per l’Italia contro l’8% degli Stati Uniti).

Fonte: one.webisland.net/amazon-it

In Italia il re dei libri on line: è arrivata la fine delle librerie?

Chi ha paura di Amazon? La voce che circola da tempo sta per tramutarsi in ufficialità: il libraio elettronico più grande del mondo annuncerà domani lo sbarco in Italia. La campagna pubblicitaria è pronta ed è facile immaginare che le categorie merceologiche si estenderanno, come nei siti degli altri Paesi, a dischi, elettronica, film, pur senza arrivare alla varietà della casa madre americana, che vende praticamente di tutto.

Il mercato editoriale è in fibrillazione, anche se le conseguenze sono tutte da valutare. I siti che vendono libri in Italia in realtà già esistono e con un certo successo. Il punto è che Amazon, con un fatturato di 7,5 miliardi di dollari, può contare sulla potenza di fuoco di un gigante. C’è chi sostiene che potrebbe innanzitutto mettere sul piatto il denaro necessario ad acquisire una parte della concorrenza. Ma soprattutto, forte della riconoscibilità del marchio, potrebbe dare una notevole spinta a tutto il commercio elettronico, inserendosi prepotentemente in altri settori merceologici.

Nel mondo delle librerie, serpeggia qualche preoccupazione, specie tra le grandi catene, che però già da tempo lavorano a diversificare la propria offerta, trasformando i propri punti vendita in centri dove si propongono beni e servizi diversi, incontri con gli autori, luoghi di ritrovo con caffè e concerti dal vivo. «La strada che va per la maggiore -spiega Giuliano Vigini, saggista, uno dei maggiori esperti italiani del settore- è quella delle librerie in franchising, che abbinano la capacità di applicare sconti delle grandi catene a una gestione familiare. Perché il libraio deve saper offrire qualcosa in più: la capacità di ascoltare il cliente e orientarlo nella marea dei 170 volumi al giorno che si pubblicano in Italia». Un patrimonio che in realtà si va disperdendo con la chiusura di tante librerie indipendenti. «Siamo una figura in estinzione -dice Catia Gabrielli, che gestisce un punto vendita di culto come “Fahrenheit 451” a Roma- Per noi indipendenti, che puntiamo sulla fidelizzazione dei clienti, il vero problema sono i monopoli che accentrano produzione, distribuzione e vendita. E che possono applicare sconti selvaggi, in assenza di una legge che regoli il mercato. Noi comunque non molliamo, se non altro per principio».
L’altra incognita sarà la capacità di Amazon di accelerare la diffusione degli ebook in Italia. «Nel 2010 -frena Vigini- il libro elettronico in Italia rappresenta lo 0,1 per cento del fatturato globale. I tassi di crescita sono rapidi, ma secondo le mie previsioni nel 2014 si arriverà al 3,6 per cento. Mi pare che si possa dire che per ora il futuro è ancora di carta». Il boom di iPad e tablet vari potrebbero dare un’ulteriore spinta, ma per ora si parla di quantitativi abbastanza contenuti.

In realtà la storia insegna che canali diversi e tecnologie diverse sono destinate a convivere. La tv avrebbe dovuto uccidere la radio e Internet doveva dare il colpo letale al piccolo schermo, stando alle cassandre. E invece ciascuno ha saputo ritagliarsi un proprio spazio. Anche se certo le nostre abitudini si sono modificate con l’evoluzione tecnica, com’è normale. Che a preoccuparsi debbano essere invece i produttori di scaffali?

Fonte: www.ilgiornale.it

Amazon vende il Kindle DX anche in Italia

amazon-kindleSarà la volta buona per il successo dell’ ebook e dei lettori elettronici di libri? Continua a crederci Amazon, che ha annunciato la vendita in cento Paesi, fuori dagli Stati Uniti, del suo lettore di eBook, il Kindle DX, disponibile per le consegne dal 19 gennaio. Il portale di e-commerce fondato da Jeff Bezos aveva già messo a disposizione del mondo il modello Kindle 2, venduto anche in Italia dall’ottobre del 2009. Il Kindle DX ha uno schermo più grande, 9,7 pollici, una memoria da 3,3 GB (pari a 3.500 titoli archiviabili, contro i 1.500 del modello inferiore) mentre ha in comune con il fratello minore la tecnologia e-ink, che dovrebbe consentire una lettura meno faticosa grazie a un display che non è retroilluminato come i normali LCD, e restituisce l’effetto riposante della carta stampata.

Il dispositivo è in grado di collegarsi wireless a Internet anche sulle reti italiane e, quindi, di scaricare libri online.

Il prezzo sarà di 489 dollari, una cifra forse ancora un pò troppo alta. Tuttavia, Amazon ha dichiarato che il Kindle si è dimostrato il regalo più richiesto nella storia del portale di e-commerce e che la richiesta di libri elettronici per questo Natale ha superato, per la prima volta, quella dei testi stampati. Non è stato precisato, però, l’esatto numero di libri elettronici venduti.

Il lettore di ebook sarà venduto sugli attuali store internazionali di Amazon, con conseguenti spese di spedizione, e non sono stati forniti particolari sulla possibilità di aprire nuovi siti per incoraggiare gli utenti dei diversi mercati locali.
Esclusa dalla vendita, per ora, la Cina, sebbene una portavoce della società abbia spiegato che si sta lavorando per raggiungere anche quel mercato. Sono previsti accordi con gli editori locali per l’offerta di periodici e quotidiani. In India, attualmente, le versioni elettroniche dei giornali hanno un prezzo più alto di quelle stampate su carta. Le edizioni elettroniche delle riviste, in generale, non conterranno foto e immagini di alcun tipo, per contenere i costi e consentire prezzi bassi per l’acquisto.

Fonte: pcworld.it

2010, destinazione ereader

ereaderRoma – Il 2010 sarà l’anno dell’ereader, almeno stando a quanto dichiarato da chi li produce. A dimostralo è il grande fermento nel settore, con Amazon e Sony impegnate a firmare accordi con alcuni tra i più prestigiosi quotidiani online.

Tra i vari concorrenti il più attivo sembra proprio Sony: l’azienda giapponese ha reso nota pochi giorni fa l’alleanza con l’editore Dow Jones, di proprietà di NewsCorp. Sia il Wall Street Journal che MarketWatch.com entreranno quindi a far parte del marketplace dell’ereader nipponico. Per 15 dollari al mese si avrà accesso all’edizione del mattino del WSJ ma aggiungendo altri 5 dollari sarà possibile assistere in diretta allo streaming di notizie in tempo reale.

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A Natale su Amazon.com le vendite dei libri digitali superano quelle dei libri cartacei

amazon book

Durante il periodo di Natale, sul sito di Amazon sono state vendute più copie di libri in formato digitale per Kindle che i quello cartaceo: la notizia che arriva dagli States potrebbe avere del clamoroso, almeno per quella grandissima fetta di persone che non credeva ad una così rapida ascesa dell’editoria digitale e degli ebook e che, pur avendo da tempo intuito la portata della rivoluzione in arrivo, credeva in linee evolutive meno ripide.

Dunque il natale 2009 passerà alla storia come il momento del sorpasso degli ebook ai danni dei vecchi cugini cartacei? Non esageriamo, le statistiche riguardano per ora solo il sito della Amazon, proprietaria del lettore Kindle, e oltretutto non sono nemmeno troppo chiare, visto che la societa’ di Jeff Bezos non ha fornito dati precisi circa il volume dei suoi affari natalizi.

Sta di fatto però che il dato, se confermato, sancirebbe un segnale estremamente forte, un segnale che l’editoria italiana, ancora molto lontana per tecnologia e adattabilità a quella americana, dovrebbe cogliere al volo per cercare di arrivare al natale prossimo con le idee chiare sul proprio futuro.

Fonte: Booksblog.it

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