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Nuovo brevetto Microsoft per lo schermo “sensibile”

Nuovo brevetto di Microsoft che permette di avere una superficie liscia o irregolare. Il futuro degli schermi touch sarà una nuova sensibilità in punta di dita.

Microsoft presenta un nuovo brevetto che potrebbe portare un’interessante novità nel campo degli schermi touchscreen, ormai utilizzati su dispositivi di ogni tipologia e forma e per questo sarebbe un qualcosa che smuoverebbe il mercato.

In cosa consiste? Nel poter rendere la superficie dello schermo touch liscia o irregolare, dando quindi un’ulteriore possibilità di avere feeling con il proprio apparecchio. Il brevetto ha come titolo “Light-induced Shape-memory Polymer Display Screen” e porterebbe anche la rilevazione dei raggi infrarossi.

Per il momento si tratta solo della possibilità di “stirare” o far “raggrinzire” la superficie dello schermo, ma in un futuro, l’utente potrebbe sentire sui propri polpastrelli i pulsanti dell’interfaccia o le superfici di icone o oggetti presenti sul desktop virtuale. Tecnologia sicuramente interessante per avere schermi meno piatti e più sensibilità.

Fonte: www.ampletech.net

La Corte Suprema accetta il ricorso di Microsoft

Il colosso di Redmond ricorre in appello per la causa di violazione di brevetti contenuti nel suo software Word, intentata da un’azienda di Toronto. Ma c’è di più!

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso di accordare il ricordo in appello per Mircosoft nel caso che prevedeva perdite ingenti, quantificate in 290 milioni dollari di danni per aver impedito di vendere il proprio software di scrittura, Word che conteneva presunte violazioni di brevetto di cui era stata accusata da i4i Inc, società con sede a Toronto.

Oltre al caso in oggetto, quello che sarà da tenere sott’occhio sono i possibili risvolti in altri processi, presenti e futuri, che riguardano le violazioni di brevetti. Questo perché verrà stabilito uno standard per determinare se un brevetto è stato o meno violato da parte di un’altra azienda.

Molte sono le aziende che hanno sostenuto il colosso di Redmon vedendo all’orizzonte novità che potrebbero aprire nuove vie processuali. Si tratta di industrie operanti nei più disparati settori, come quello dell’high-tech, aziende automobilistiche, aziende di farmaci generici e l’industria dei servizi finanziari.

Fonte: www.ampletech.net

Questo Week-end Xbox Live sarà gratis

Microsoft ha annunciato che, in occasione della Festa del Ringraziamento negli USA, da oggi, 26 novembre, fino a domenica, 28 novembre, il servizio Xbox Live sarà gratis e accessibile a tutti. Sarà possibile quindi giocare online senza spese aggiuntive o sottoscrivere abbonamenti.
Per gli utenti già in possesso di un abbonamento “Silver” sarà possibile tramutarlo in “Gold“.
Durante il fine settimana inoltre saranno effettuati sconti su prodotti presenti all’intertno della piattaforma di Xbox 360.

Fonte: www.bitcity.it

25 anni di Windows

Il sistema operativo a finestre di casa Microsoft compie 25 anni. Il 20 novembre del 1985, infatti, la casa di Redmond rilasciava Windows 1.0, primo tentativo di proporre un ambiente operativo con interfaccia grafica e multitasking.

Il 20 novembre del 1985 Microsoft rilasciava Windows 1.0, primo tentativo per la casa di Redmond di proporre un ambiente operativo con interfaccia grafica e multitasking (pur con vari limitati). La modalità d’uso era molto diversa da quella vista poi nelle future versioni, tanto che le finestre, ad esempio, non erano sovrapponibili, ma potevano essere solo affiancate (solo le finestre di dialogo potevano comparire sopra altre finestre già aperte).

Il sistema doveva essere installato sopra l’allora MS-DOS e nella cartella che lo conteneva si potevano elencare solo 97 file (tutti i file essenziali erano contenuti in un’unica cartella, non vi erano sottodirectory).

Il sistema vantava già il copia&incolla tra applicazioni e la possibilità di eseguire da shell applicazioni DOS. Il sistema non ottenne inizialmente molto successo, ma Microsoft continuò a migliorare il prodotto fino al rilascio della versione 1.04 nel 1987 con supporto per gli adattatori VGA dei nuovi PS/2 IBM e alcune società cominciarono a offrire i primi importanti pacchetti software (un nome su tutti: Aldus PageMaker). Nello stesso periodo Microsoft e IBM annunciarono l’introduzione di OS/2, sistema operativo e GUI che avrebbe dovuto rimpiazzare DOS e Windows. Le cose, però andarono ins seguito molto diversamente (ufficialmente Microsoft supportava OS/2 ma in seguito decide di staccarsi dal progetto per sviluppare una propria versione del sistema operativo che più tardi verrà ribattezzata Windows NT).

Fonte: www.macitynet.it

Microsoft, i software contraffatti preoccupano i consumatori

In occasione della giornata mondiale interamente dedicata alla sensibilizzazione dei consumatori circa i rischi legati alla contraffazione del software, Microsoft ha reso noti i risultati di un nuovo  sondaggio  con l’obiettivo di approfondire la percezione del problema della contraffazione del software da parte dei consumatori. Il sondaggio è stato condotto in 20 Paesi del mondo e ha interessato un campione di 38mila persone, di ambo i sessi.
I risultati evidenziano in modo netto che gli utilizzatori di tecnologia sono sempre più consapevoli dei rischi che comporta l’utilizzo di software non originale.
Dalla ricerca emerge che a livello mondiale due consumatori su tre dichiarano che l’utilizzo di software contraffatto non è sicuro quanto il software originale. La perdita dei dati e il furto di identità sono tra le loro principali preoccupazioni.
I consumatori chiedono un maggiore supporto da parte dei governi e delle imprese nella lotta contro i produttori di software pirata.
“I consumatori si lamentano ovunque dei software contraffatti” – afferma Matteo Mille, Direttore della Divisione Genuine Software di Microsoft Italia – “ci chiedono come possono proteggersi. Hanno bisogno di fatti e chiedono alle aziende e al governo di attivarsi. Il nostro impegno è quello di fare tutto ciò che è possibile per soddisfare le loro esigenze”.
I dati resi noti evidenziano che il 70% degli intervistati – dato identico sia a livello mondiale che italiano – è convinto che il software originale sia in grado di garantire maggiore sicurezza, stabilità e semplicità diaggiornamento.
In particolare, per quanto riguarda gli italiani, il 72% ritiene che il software genuino sia più sicuro, il 66% più stabile e il 73% che sia aggiornabile con maggiore facilità.
Tuttavia, oggi la presenza sul mercato di contraffazioni sofisticate rende più difficile per i consumatori distinguere il prodotto originale dalla copia contraffatta.
La maggior parte delle persone intervistate ha dichiarato che sceglierebbe software originale se ne avesse la possibilità, ma meno della metà è convinta che i consumatori sarebbero in grado di riconoscere il software contraffatto. In questo caso, i dati confermano ciò che ormai è diventato un tema ricorrente nelle esperienze riportate dai consumatori sul sito web di Microsoft “How to Tell“.
Più di 300mila consumatori hanno visitato il sito dal 2005 ad oggi, offrendo dettagli e informazioni sui software che hanno infettato i loro Pc con virus e malware.
I dati del sondaggio evidenziano che i consumatori sono sempre più attenti nel verificare che il software acquistato sia originale. Tuttavia, si deduce anche l’esigenza di un supporto rilevante da parte dei governi e delle imprese per fare fronte alla presenza massiccia sul mercato di prodotti contraffatti.
Il 65% degli intervistati nel mondo e il 61% degli italiani auspica, infatti, un intervento dello Stato.
Inoltre, il 72% a livello globale e il 68% dei nostri connazionali concorda nell’affermare che le aziende produttrici di software dovrebbero impegnarsi maggiormente nella lotta alla contraffazione.
Per il 75% degli intervistati nel mondo, i consumatori dovrebbero avere a disposizione strumenti per proteggersi dall’acquisto involontario di software contraffatto. Tra gli italiani la percentuale è pari al 70%.
“I risultati del sondaggio pongono l’accento sull’esigenza effettiva che le aziende del settore e le autorità rendano disponibile ai consumatori una maggiore quantità di informazioni sulla contraffazione del software” – afferma Simona Lavagnini responsabile legale di BSA in Italia – “i consumatori non vogliono acquistare software contraffatto. Sono consapevoli del fatto che si tratta di prodotti che causano problemi agli utenti in tutto il mondo. È però necessario fornire loro conoscenze e strumenti adeguati per riconoscere i prodotti non originali”.
Con particolare attenzione ai tre aspetti considerati chiave – sensibilizzazione, progettazione e tutela – ogni anno Microsoft investe in modo rilevante in risorse di formazione per aiutare i consumatori a proteggersi dalle minacce derivanti dalla pirateria informatica, nello sviluppo di tecnologie che rendano la vita difficile ai software contraffatti e nel supporto ai governi che intendano promulgare leggi e normative anti pirateria informatica.
Con la pubblicazione dei nuovi dati in concomitanza con l’annuale Consumer Action Day, Microsoft intende mettere in evidenza gli sforzi intrapresi a livello mondiale per contrastare il problema della contraffazione del software. Quest’anno, nell’ambito del Consumer Action Day, Microsoft mette inoltre a disposizione dei consumatori una serie di informazioni pensate per aiutare gli utenti nella scelta di prodotti software originali.

Fonte: www.impresacity.it

Internet: Francia, tassare giganti

google-yahooPARIGI, 6 GEN – La commissione Zelnik è per tassare Google, Yahoo e Microsoft per migliorare l’offerta legale di musica e film su Internet. La commissione è incaricata, in Francia, di trovare una soluzione per remunerare gli artisti.
In un rapporto consegnato oggi al ministro della Cultura, Frederic Mitterrand, la commissione, presieduta da Patrick Zelnik, esperto del settore, chiede in particolare una tassa su tutti i link sponsorizzati e sui banner pubblicitari di Internet.

Fonte: ansa.it

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