Sono già circa 1.300 le app connesse a server vulnerabili sulle 390mila esaminate su Google Play: questo l’ulteriore allarme che lancia sul proprio blog Trend Micro, i cui laboratori hanno setacciato il negozio virtuale di Google per trovare tracce del buco aperto da Heartbleed che ha interessato moltissimi siti Web mondiali (fra questi, come conferma il test condotto su Github, anche Yahoo, Flickr, Rolling Stone e il portale tecnologico Ars Technica).
Ebbene il responso emerso dall’indagine non è particolarmente confortante: le app sono esposte ai rischi generati dal bug che ha colpito il sistema OpenSSL esattamente come i siti Internet, perché anch’esse (così recita la nota diffusa dalla società di sicurezza americana) si connettono ai server e ai servizi Web per completare diverse funzioni.




‘La risposta ai cyber-attacchi: gli imprenditori sono pronti?’ è il titolo di una ricerca condotta da Economist Intelligence Unit in collaborazione con Arbor Networks sul tema della preparazione alle minacce informatiche e violazione di dati.

