Abbiamo analizzato in passato come la SEO si sia evoluta nel tempo lasciando spazio alle più interessanti teorie e applicazioni. Di seguito vi riportiamo parte delle nostre considerazioni.

Il passato della SEO

Tutto ciò che pensiamo o crediamo di sapere sull’ottimizzazione per i motori di ricerca, in particolar modo per Google, diventa ogni giorno sempre più complesso da capire e applicare a causa delle stesse difficoltà che affrontano i motori di ricerca.
In Italia il concetto “SEO” e visibilità sono argomenti nella stragrande maggioranza dei casi ancora tabù. Questo però non può essere solo attribuito agli utenti finali che vedono la SEO come un superfluo e non ne capiscono le reali necessità. L’informazione, e ovviamente l’apprendimento di determinate strategie, deve partire da una più ampia visione.
E’ vero che siamo il paese dove la diffusione di internet è veramente scarsa se paragonata a tantissimi altri paesi del mondo, ma è anche vero che preferiamo sempre scegliere qualcosa che conosciamo e diventiamo pigri nel tentare di capire e studiare nuove realtà. Negli Stati Uniti è previsto per il prossimo decennio un aumento degli investimenti da parte delle aziende
di oltre il 30% per ottimizzare i propri siti web per i motori di ricerca. Talmente forte questa richiesta che i più grandi colossi mondiali come Facebook ed Amazon si attrezzano sempre di più per averne uno all’interno delle proprie piattaforme efficiente o quasi come Google.
Questa rincorsa però ha generato anche una notevole competizione tra i siti web tale da costringere Google a rivere molte delle sue strategie. Se un tempo potevamo calcolare l’importanza di un sito basandoci sulla sua popolarità, adesso invece quel tipo di parametro è praticamente sparito per lasciare posto alla fruibilità dei contenuti. Cosa ha fatto Google in concreto: ha evoluto il suo sistema per capire come un utente si interfaccia con un sito web e cosa lo spinge a rimanere sullo stesso. Questo però a sua volta ha generato un altro tipo di problematica che ci riconduce al nocciolo della questione, ovvero come è possibile contrastare sui motori di ricerca un grande network che investe milioni di euro in ottimizzazione e contenuti? Semplicemente ponendo al centro del proprio progetto l’idea. Se si sviluppa un sito web con un’idea vincente, originale ed in grado di piacere con il tempo, allora si può lottare ad armi pari con chiunque.
Al centro di tutta la strategia per i prossimi anni, oltre all’investimento economico, ci sarà una corsa sempre maggiore all’ottimizzazione per l’utente finale e alla velocità di esecuzione di un sito. Gli utenti finali diventano sempre più esigenti perchè utilizzano strumenti come smartphone e tablet che hanno una tale potenza di calcolo da rendere la visualizzazione dei contenuti quasi immediata. Un tempo di attesa maggiore di appena 2 secondi genera un abbandono da parte del visitatore. In pratica è come una segnalazione negativa per Google fatta direttamente dall’utente.
Per fortuna ci vengono incontro strumenti sempre più efficienti come server veloci, software più snelli e lo stesso Google che implementa le nuovissime pagine AMP (sono in pratica delle semplici visualizzazioni in html con pochissimo codice). Un esempio di ottimizzazione per l’utente arriva da questo portale programmi tv stasera dove viene posto in primo piano la facile fruibilità e la sicurezza tramitte protocollo HTTPS.
Questo sarà il prossimo passo di Google, ovvero rendere tutto più sicuro. Ma per questo è necessario ancora del tempo che dipenderà principalmente dagli sviluppatori di CMS come WordPress e dai costi dei servizi SSL dei provider.

Il futuro della SEO

Come abbiamo analizzato nel paragrafo precedente tutto il mondo SEO ruoterà attorno ad un asse piuttosto semplice da intuire. Se tu webmaster offrirai esattamente quello che richiedono gli utenti finali avrai sempre un posto in prima fila. Sta succedendo in larga scala ormai con gli snippet in primo piano ovvero la poszione 0 nella ricerca di Google. Il più delle volte la risposta alla vostra domanda viene evidenziata così bene da disintencivare il click del sito. Questo non è un bene per chi spende il proprio tempo nel creare un progetto ma quando si ricopre una posizione così importante nel mondo dei motori di ricerca il resto viene in secondo piano.