Il blog di Comma3

Comma3 – Strumenti e soluzioni per comunicare con internet

Tag: internet Pagina 1 di 4

Giornata Mondiale delle Telecomunicazioni e della Società dell’Informazione

Oggi festeggiamo insieme il contributo offerto da internet e da tutte le tecnologie dell’informazione e della comunicazione alla nostra società e alla nostra economia.

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Restyling del tuo sito web

Stai pensando di effettuare il restyling del tuo sito web e hai bisogno delle idee giuste per compiere questa scelta?

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«Sul wi-fi pochi dati, ma non c’è rischio cancro»

wifi63L’opinione dei medici sui presunti rischi da onde elettromagnetiche: «Esporsi per 24 ore equivale a una telefonata di 20 minuti sul cellulare. E neanche questo è dimostrato essere dannoso»

«Se davvero le onde wi-fi facessero male, allora dovremmo smettere di usare anche radiosveglia e televisore. Entrambi ricevono onde radio più potenti, perché le emittenti sono molto lontane e quindi è necessaria una forza estremamente maggiore».

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Wi-fi a bordo e non solo: l’aereo diventa tecnologico

TTTTra macchine «smart» e treni connessi, il mezzo di trasporto per definizione più tecnologico, l’aereo, rischia di essere quello più arretrato. Problemi di sicurezza impongono dispositivi tecnologici spenti e offline, ma lo show tecnologico deve andare avanti. E le aziende che producono dispositivi mobili spingono perché le regole vengano cambiate. Jeff Bezos di Amazon raccontava al New York Times di come ogni grande marchio faccia degli esperimenti in casa per cambiare la cultura tecnologica di volo: «Abbiamo caricato un aereo di Kindle accesi, e tutti sono atterrati senza problemi». Così sempre più compagnie permettono di tenere accesi i dispositivi durante il decollo e l’atterraggio (in Europea pioniera è la British), e la possibilità di avere un wi-fi a bordo sta diventando un’abitudine.

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Social media e Playstation: il vangelo natalizio è sempre più digitale

digitale-smartphone-cellulari-120725133032_mediumGrazie alla benedizione delle nuove tecnologie possiamo esprimere gioia e gratitudine per il grande piano di Dio per i suoi figli in un modo che può essere udito…in tutto il mondo”. La chiesa di Gesù Cristo e dei Santi degli Ultimi Giorni, ha un’intera sezione, sul suo sito , dedicata alla diffusione della parola divina attraverso i social media.

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Instagram 5.0 introduce i messaggi privati

HT_instagram_direct_split_sk_131212_16x9_992Instagram Direct è il nome di una nuova funzionalità, introdotta nella nota piattaforma per la condivisione fotografica con la versione 5.0, che permetterà agli utenti di scambiare privatamente messaggi e immagini come avviene di regola in una comune chat.
Secondo alcuni analisti tale feature potrebbe finire per snaturare Instagram fino ad oggi meno coinvolta nella comunicazione testuale; ma secondo quanto affermato da Kevin Systrom, CEO del gruppo che fa capo a Facebook, Instagram non è mai stata “un’applicazione per fotocamere”.
Uno dei vantaggi nell’utilizzo di Instagram Direct sta ne fatto che per l’utilizzo di tale strumento non sarà necessario abbandonare Instagram e accedere ad un’App separata; la feature sarà disponibile sia su Android e iOS che su Windows Phone (in versione beta).
Instagram Direct funzionerà in senso multidirezionale permettendo di contattare simultaneamente più utenti alla volta distribuendo tra loro i medesimi contenuti; le normali opzioni per la condivisione rimarranno in ogni caso accessibili come sempre.

Fonte: http://www.mrwebmaster.it

Toys 2.0: Mattel aiuta a scegliere il giocattolo giusto nell’era digitale

Home-Page-La-Scatola-dei-Giocattoli1-620x454Una piattaforma e un’app per aiutare i grandi nella scelta dei regali per i bambini.

Alzi la mano chi, nella sua infanzia, avrebbe tanto desiderato un trenino elettrico, ed invece si è ritrovato a scartare l’action figure di quel robot giapponese che proprio non gli andava a genio. Oppure chi ha storto il naso perchè avrebbe voluto giocare con il Camper di Barbie ed invece ha dovuto mettere nella cesta dei giochi l’ennesimo bambolotto piagnucolante.

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I supereroi Marvel e DC invadono i social media

I-supereroi-Marvel-invadono-i-social-media3Da grandi social media, derivano grandi illustrazioni.

Se il cinema ci ha abituato agli universi Marvel e DC trasportati nella nostra realtà, in quest’epoca caratterizzata dal social, l’illustratore di Boston Ed Shems, ha creato “How superheroes use social media“, una serie di esilaranti e spassose illustrazioni su ciò che accade quando i supereroi  iniziano ad usare i social media e non solo.

Infatti possiamo trovare Hulk alle prese con le recensioni sugli acquisti su AmazonBatman che tweetta l’ultima impresa, Punisher che sorprende i ladri con un check-in su Foursquaree tanti altri.

Le illustrazioni di Shems affrontano in maniera divertente e sfrontata un argomento delicato come l’uso improprio dei social e riescono a farci ragionare mentre ci strappano un sorriso, prendendo in prestito dalle due case editrici americane di fumetti i loro supereroi più famosi.

 

Fonte: http://www.ninjamarketing.it

La nostra vita? Un fumetto grazie a ‘Bitstrips’

bitstrips_appUn’idea semplice, costi pari a zero e tanta creatività. Questi i segreti di un gruppo di giovanissimi ragazzi di Toronto che in poco più di un anno hanno invaso Facebook con la divertentissima app ‘Bitstrips’ che permette di ‘raccontare’ la propria vita in un fumetto. Dieci milioni di utenti si sono già trasformati e ora parlano con amici e parenti grazie a nuvolette colorate. Appassionati destinati, di sicuro, a crescere in maniera vertiginosa visto il rilascio della app, in forma gratuita, per tutti gli utenti iPad e iPhone e dispositivi Android.

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La pubblicità su internet scopre i social network

La marcia dell’economia digitale passa anche per le vendite online e la pubblicità, riproposizione postmoderna del commercio e della sua vecchia anima. Dinamiche che s’insinuano in quella filiera della complessità e all’interno di quei percorsi condivisi che necessitano di essere raccontati in 140 caratteri (su Twitter) oppure ripostati (su Facebook), potente megafono del nostro e dell’altrui pensiero.

Dell’economia dei nuovi media, di marketing digitale, di editoria, nuove televisioni e cyber advertising si è parlato ieri al Forum Digital Media organizzato dal Sole 24 Ore, nel corso del quale è stata presentata una ricerca dedicata proprio ai consumatori digitali.

«Solo il 54% degli italiani è connesso a internet – ha spiegato Antonio Noto, numero uno di Ipr Marketing, che ha realizzato il report – e sono le donne e i giovani le categorie che in media passano più tempo sulla rete: 4 ore al giorno il 37% delle prime contro il 39% dei 18-34enni». Anche se il dato più interessante riguarda proprio l’ecommerce: nell’ultimo anno sul web hanno fatto acquisti online quasi 8 italiani su dieci e i prodotti preferiti sono quelli dell’editoria: libri, film, musica, seguiti da elettronica, informatica e abbigliamento.

E tutto avverrà sempre di più anche in mobilità, se è vero quello che ha detto Cesare Sironi, amministratore delegato di Matrix e head of innovation di Telecom Italia: «In tutto il mondo nel 2011 conteremo 4-5 miliardi di devices connessi, ma nel 2020 saranno probabilmente 50 miliardi. Tra questi rientrano anche le tv, che in tempi molto più brevi saranno tutte online».

La televisione, appunto. «Da questa stagione Mediaset ha messo a disposizione l’intero palinsesto – spiega Yves Confalonieri, direttore Rti interactive media – e non ha tolto nessun ascoltatore alla tv». Dello stesso avviso Andrea Portante, responsabile marketing di Rai nuovi media: «Non c’è alcuna cannibalizzazione tra le piattaforme».

E la pubblicità? Quest’anno l’advertising online arriverà a valere in Italia oltre un miliardo di euro sui 9,2 miliardi del mercato complessivo, ancora dominato per quasi il 60% dalla televisione. «Dal punto di vista pubblicitario nel futuro ci saranno tre internet – dice Luca Paglicci, a capo della Websystem, la concessionaria online del Sole 24 Ore – l’editoria online, il social networking e poi Google, ovvero la search. Il mondo dell’editoria non perda occasioni».

Ma per far decollare gli spot online «servirà trovare nuovi formati e non fermarsi al banner, i creativi in questo senso non hanno ancora dato il meglio di sè», sostiene Francesco Giromini di Bright.ly. Di pubblicità “social” ha parlato Luca Colombo, country manager per l’Italia di Facebook, che ha spiegato come sul “libro faccia” «le campagne possano prevedere anche budget limitatissimi pur essendo sempre più potenti».

Fonte: http://www.ilsole24ore.com

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