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Tag: ecommerce

News interessanti per l’e-commerce in Italia!

Durante il lockdown causato dal Coronavirus il mercato dell’e-commerce in Italia ha subito un boom straordinario, portando a triplicare le dimensioni.

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Amazon Prime Air: consegne rapide con i droni

amazon-prime-airAmazon sta lavorando ad un innovativo sistema di consegne rapide che sfrutterebbe l’uso di droni volanti per consegnare la merce ordinata entro mezzora dall’ordine. Può sembrare fantascienza eppure è un progetto a cui Amazon sta lavorando seriamente. A rivelarlo, direttamente Jeff Bezos, fondatore ed amministrare delegato di Amazon, durante la trasmissione americana “60 minutes” in un’intervista con Charlie Rose.

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I migliori siti ecommerce italiani 2011

Le aziende scommettono su web marketing e social media marketing. Quali sono quelle preferite dai consumatori italiani? E quali esibiscono la miglior pagina “social”? In crescita i numeri del commercio elettronico.

Dove fare shopping online? I negozi virtuali sono affidabili come quelli reali? Stando alla cura con cui alcune aziende trattano il web e, soprattutto, sulla base dei numeri in crescita dell’ecommerce, non c’è dubbio che, una dopo l’altra, sono state abbattute quasi tutte le barriere all’acquisto online. La conferma giunge dall’analisi del Terzo Osservatorio Italiano sull’e-Business effettuata da eBit Innovation e Demoskopea.
Sono state premiate 12 aziende, suddivise per categoria, sulla base delle preferenze dei consumatori per la capacità di creare una relazione sul web tra azienda e consumatore.

I siti sono: H&M (settore abbigliamento), Ikea (arredamento), Genertel (assicurativo), Intesa Sanpaolo (bancario), Coca Cola (beverage), Bottega Verde (cosmetica), Henkel (detergenza), Mediaworld (distribuzione elettronica di consumo), Nokia (elettronica di consumo), Dolce & Gabbana (fashion), Esselunga (grande distribuzione alimentare), Ducati (moto).

Interessanti anche i riconoscimenti per la miglior pagina “social”. I primi 3 classificati sono Nutella (Ferrero), Max Factor (Deborah Group) e Ikea. Crescono l’utilizzo del web marketing (71%), del social media marketing (58%) e dell’attività su mobile (35%). Spiega Fabrizio Angelini, amministratore delegato di Demoskopea: “L’Osservatorio conferma come il web sia sempre di più l’ambiente in cui il consumatore matura la decisione di acquisto e l’importanza crescente degli strumenti di condivisione e socializzazione dell’informazione nel processo di scelta del prodotto o servizio”.

Fonte: http://www.webmasterpoint.org

Il Natale vira sull’hi-tech e il web diventa protagonista: +7% per l’e-commerce

Più on line, più alimentari e più vestiti. Meno soldi, meno pacchetti e meno lusso. Tra il più e il meno delle tendenze d’acquisto del Natale, alla fine ogni famiglia metterà sotto l’albero quasi 1.337 euro che in termini reali significa -1,2% rispetto al 2009, secondo una stima Confcommercio. Lavoratori e pensionati stanno per ricevere oltre 40 miliardi di tredicesime, almeno 6 di questi, stima Confesercenti, verranno impiegati per i regali. In queste pagine forniamo un ventaglio di scelte possibili, per tutti i portafogli e per i principali settori. Accanto ai comparti tradizionali, dall’abbigliamento alla gastronomia, spicca quest’anno una tendenza più marcata verso la tecnologia. Trend confermato dall’inizio dell’anno, con tlc, informatica e fotografia in testa alle classifiche Istat per tassi di crescita.

Per un regalo hi-tech possono servire quasi 3mila euro, se si vuole optare per un televisore ultrapiatto, ma anche se si hanno meno di 10 euro a disposizione la scelta abbonda.Smartphone, tv e gadget di ogni tipo, inoltre,sono sempre più spesso visionati e acquistati sul web, che diventa un utile strumento di comparazione dei prezzi e un canale di acquisto sempre più importante.

Navigando sul web, con meno di 2 euro (1,59 per essere precisi) chi ha un amico o un parente un po’ distratto potrebbe puntare su un’applicazione informatica per organizzare al meglio la valigia e non lasciare nulla a casa. Se invece il pensiero va a un patito del bio e il budget non cambia si può optare per un prosecco. Possono bastare anche 6 euro per una bottiglia certificata. E se il soggetto è uno sportivo e nel portafoglio la cifra è sempre quella? Si potrebbero comprare un paio di guanti per i piedi. I sondaggi dicono che in generale gli italiani saranno prudenti e si orienteranno su cose utili: nella top ten dei regali secondo Confcommercio vincono generi alimentari, abbigliamento e piccola e media tecnologia.

Pochi faranno spese folli
Il 61%, per Swg-Confesercenti, «spenderà ma senza indebitarsi o intaccare i risparmi».
I destinatari? Confcommercio dice che saranno per lo più parenti (89,2%), mentre il 63,2% pensa anche agli amici. I meno penalizzati saranno i bambini: un italiano su tre donerà un giocattolo a un figlio o a un nipote. I giochi di società si confermano sempre un genere intramontabile, con un budget ragionevole. Se però in famiglia qualcuno ha un iPad si potrebbe optare per un videogame: ce ne sono anche da meno di 8 euro. Nel Natale in cui si prevedono meno viaggi (-8%, secondo Confesercenti) le vetrine delle agenzie sono piene di cofanetti che contengono un buono per una vacanza o un’escursione e voucher per viaggi in treno o in aereo. Comodamente acquistabili anche da casa.

L’osservatorio CartaSì sul Natale ha evidenziato la crescita dell’e-commerce (+7,2% nella settimana terminante il 12 dicembre) e delle spese verso l’estero (+2,6%). Dall’8 novembre al 12 dicembre gli italiani hanno speso con carte di credito 6,6 miliardi di euro: l’8,5% attraverso l’e-commerce, confermando in parte la tendenza già evidenziata dai commercianti: la maggior parte delle spese ha infatti riguardato abbigliamento (18,4%) e alimentari (14,9%). Con il 13,6% della quota spesa con la moneta elettronica sono stati invece acquistati viaggi e trasporti.

Fonte: www.ilsole24ore.com

Regali di Natale: 600mila italiani li faranno online sul web tramite l’e-commerce.

Agli italiani piace ancora molto comprare i regali di Natale. Ben l’87% ama fare i regali, percentuale che sale sino al 92% tra gli acquirenti eBay. E come da tradizione interessa in particolare alle donne dedicarsi agli acquisti (90% della popolazione femminile e ben il 96% delle acquirenti eBay). Questi i primi dati di una nuova ricerca condotta su un campione di oltre 1500 intervistati da Research International per eBay.it. La maggioranza degli intervistati, sia che acquistino solo nei negozi tradizionali sia che si affidino anche a eBay, comprerà il primo regalo per i figli (39% e 30%) e a seguire penserà ai genitori (15% e 25%). Oltre ad essere i primi a cui penseranno, i figli saranno anche coloro ai quali sarà destinata la spesa maggiore.

Ma cosa sperano di trovare sotto l’albero gli italiani? La popolazione italiana vorrebbe ricevere soprattutto anelli e orologi di marca, seguiti da maglioni e cappotti, e dai libri, mentre i regali che meno si vorrebbero scartare sono soprammobili e utensili per la casa, gioielli, cravatte e pantofole.

Secondo i risultati della ricerca saranno oltre 600 mila gli italiani che quest’anno si affideranno al web per i loro acquisti. Ma dove faranno i loro acquisti di Natale questi shopper online? Tra tutti i siti di ecommerce, eBay è quello più citato dalla popolazione italiana (65%), prima di tutto per il vasto assortimento di prodotti (62%), per il risparmio economico che consente (28%), per la sicurezza degli acquisti (23%) e per la possibilità di acquistare in meno tempo (18%).

Ma quanto costa in termini di tempo e denaro la corsa agli acquisti di Natale? In media la popolazione italiana spenderà circa 300 euro per fare i regali (gli uomini addirittura 340 euro), vi dedicherà mediamente 6 giorni ed inizierà la ricerca dei regali circa 19 giorni prima. A parità di potere d’acquisto, gli acquirenti eBay, invece, stimano una spesa pari a 275 euro, con un risparmio fino all’8%.

Acquistando online non si risparmia solo denaro, ma anche tempo: gli acquirenti eBay avranno bisogno in media di 3 giorni in meno per la ricerca dei regali, con addirittura un 50% di loro che inizierà la ricerca solo una settimana prima del 25 dicembre.

Poiché si stima in circa 7 ore e mezzo il tempo complessivo che verrà dedicato agli acquisti natalizi, ammonta a 259 milioni di ore il tempo che la popolazione italiana impiegherà per comprare i regali. Oltre al tempo effettivo per la ricerca e la scelta, vanno considerati i tempi per lo spostamento tra i punti vendita (52 milioni di ore sprecate), la fila alle casse (41 milioni di ore perse), la ricerca del parcheggio(19 milioni di ore buttate via). Per chi compra online tutti questi tempi si azzerano in un click e si può arrivare a risparmiare circa il 50% del tempo!

Fonte: www.businessonline.it

Effetto Amazon.it: nuovo slancio per l’ecommerce italiano

Con l’apertura in Italia di Amazon.it il mondo delle vendite online si aspetta un effetto a cascata che si spera possa trainare gli operatori del settore e ridare nuovo slancio e fiducia all’e-commerce italiano.

In questo articolo vi riporto le interessanti dichiarazioni di due esperti del settore, Alessandro Perego, Responsabile scientifico Osservatorio B2C Netcomm-School of Management del Politecnico di Milano, e Roberto Liscia, Presidente di Netcomm (Consorzio del Commercio Elettronico Italiano).

Partiamo con le dichiarazioni di Alessandro Perego, responsabile scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management Politecnico di Milano.
“L’ingresso di Amazon in Italia con un sito in lingua italiana ha una doppia profonda implicazione per lo sviluppo dell’eCommerce nel nostro Paese. In primo luogo è un segnale forte, anzi fortissimo, che l’eCommerce è finalmente ad un punto di maturità tale da essere attrattivo per una azienda concreta come Amazon che non affronterebbe gli investimenti in comunicazione, tecnologia, operations necessari per entrare in un nuovo mercato se non si aspettasse un importante ritorno dall’investimento. In secondo luogo puo’ costituire un significativo arricchimento dell’offerta on-line di prodotto – ancora estremamente carente in Italia al punto che solo un terzo delle vendite eCommerce sono di prodotti fisici e ben due terzi di servizi elementari (biglietti, ricariche telefoniche, RC Auto) – soprattutto se Amazon lavorera’ come ha sempre fatto sull’ampiezza di gamma in tutte le principali categorie merceologiche. Per chi studia da oltre 10 anni il fenomeno dell’eCommerce in Italia questo è un giorno estremamente significativo e da tempo auspicato.”

Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, apre con la seguente dichiarazione:
“Nel 2010 si è aperto un nuovo capitolo per l’ecommerce italiano. Superata la crisi dell’anno precedente tutti i numeri hanno ricominciato a crescere.  In questo quadro si inserisce l’ingresso di Amazon nel mercato italiano. Amazon è un ulteriore elemento di discontinuità che favorirà il nuovo modello di sviluppo dell’ecommerce in Italia. Non solo commercio di successo ma engagement col mercato e con i clienti. La vendita del prodotto non è l’elemento finale del processo ma l’inizio di un rapporto di lunga durata tra merchant e cliente che crea valore per tutti. Amazon ha dimostrato che vince chi sa pensare globale, vince chi è in grado di proporre i propri prodotti oltre i confini nazionali e questo sarà per i nostri operatori nazionali un ulteriore stimolo a sviluppare una offerta trasnazionale sfruttando questi nuovi canali. Sono convinto che il mercato italiano, con questo ingresso, subirà una ulteriore scossa positiva sia dal lato della domanda che dell’offerta.”

Per l’e-commerce italiano, che ha appena raggiunto quota 6,5 miliardi di dollari e la cui crescita è doppia rispetto a Usa e Uk, Amazon può rappresentare un’importante occasione e il vero volano per la crescita di questo settore.

Fonte: www.thedailybit.net

Acquisti online? Gli utenti si fidano di eBay

eBay e Amazon su tutti, ma anche Yoox.com, Privalia, Ibs.it, Pixmania, ePrice e infine lo “shopping club” Buyvip. Sui social media il tema dell’e-commerce trova un terreno fertile come testimonia un’elaborazione realizzata da Blogmeter. Per gli utenti, infatti, la rete si configura come uno strumento utile per cercare qualche forma di rassicurazione prima di ogni atto di acquisto. Il non poter toccare con mano il prodotto spinge i consumatori a condividere le proprie esperienze soprattutto in riferimento alla puntualità delle consegne e alla sicurezza nei mezzi di pagamento. Nel commercio virtuale, prima ancora della convenienza, l’acquirente medio cerca e pretende un buon servizio di assistenza a cui rivolgersi in caso di problemi.

Dall’analisi di Blogmeter risulta che il sito di cui gli utenti si fidano di più è eBay, seguito dall’appena sbarcato in Italia Amazon. Terzo Yoox (vedi tabella a fianco). Il  merchant di gran lunga il più citato è eBay grazie alle segnalazioni dei suoi annunci e alla richiesta di informazioni sulle aste. Le aste più discusse riguardano le biciclette vintage e gli abiti da sposa, ma il passaparola online si impenna alla notizia che Cherie Blair (moglie di Tony Blair) ha messo in vendita sul sito alcuni oggetti del marito tra cui un orologio donatogli da Berlusconi. In relazione ad Amazon gli utenti discutono dei tempi e del servizio di consegna, delle spese di spedizione e della convenienza dell’offerta rispetto a quella italiana. Molto discussa anche l’imminente apertura della filiale italiana Amazon.it. Yoox.com viene spesso citata dagli utenti che si scambiano i codici per avere la spedizione gratuita o uno sconto sul prezzo, mentre su Privalia oltre alla condivisione delle esperienze di acquisto, i temi ricorrenti sono lo stato dell’ordine, la convenienza e l’assortimento del canale. Gli atri merchant vengono discussi principalmente per i temi dell’assistenza e sicurezza dell’acquisto, fanno eccezione Bonprix, di cui viene apprezzata la puntualità della consegna e lo“shopping club” Buyvip citato dalle donne nel mese di ottobre per la vendita scontata delle calzature Crocs.

Fonte: www.affaritaliani.it

eBay, il riciclo dei regali è già iniziato

regali su ebay «Secondo un’indagine condotta da TNS Italia per eBay.it, primo sito di ecommerce in Italia, sono ben 13 milioni gli italiani che hanno intenzione di riciclare i regali inutili ricevuti a Natale». Quelli che per molti sono soltanto uno spreco, per altri rappresentano vere e proprie opportunità, se non affari in piena regola. Nel gioco dei regali da riciclare, infatti, sono in molti a poterci guadagnare.

Un regalo doppio, non gradito, sbagliato o già in possesso significa un esborso che non corrisponde ad alcun valore. Grazie ad eBay, però, da tempo il problema ha trovato parziale soluzione grazie al riciclo dei regali in Rete. Messi in vendita fin dalle prime ore successive all’apertura dei pacchi natalizi, ogni anno i regali rivenduti rappresentano una interessante opportunità per gli acquirenti, una sicura possibilità di recupero per gli sfortunati venditori ed infine una stagionale occasione di incremento degli affari anche per il marketplace stesso. Nel nostro paese, infatti, un regalo su sei non è gradito, per uno “spreco” medio di 44 euro pro-capite.

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