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Instagram 5.0 introduce i messaggi privati

HT_instagram_direct_split_sk_131212_16x9_992Instagram Direct è il nome di una nuova funzionalità, introdotta nella nota piattaforma per la condivisione fotografica con la versione 5.0, che permetterà agli utenti di scambiare privatamente messaggi e immagini come avviene di regola in una comune chat.
Secondo alcuni analisti tale feature potrebbe finire per snaturare Instagram fino ad oggi meno coinvolta nella comunicazione testuale; ma secondo quanto affermato da Kevin Systrom, CEO del gruppo che fa capo a Facebook, Instagram non è mai stata “un’applicazione per fotocamere”.
Uno dei vantaggi nell’utilizzo di Instagram Direct sta ne fatto che per l’utilizzo di tale strumento non sarà necessario abbandonare Instagram e accedere ad un’App separata; la feature sarà disponibile sia su Android e iOS che su Windows Phone (in versione beta).
Instagram Direct funzionerà in senso multidirezionale permettendo di contattare simultaneamente più utenti alla volta distribuendo tra loro i medesimi contenuti; le normali opzioni per la condivisione rimarranno in ogni caso accessibili come sempre.

Fonte: http://www.mrwebmaster.it

L’iPhone traccia gli utenti? La polemica esplode sul web

ROMA – Il caso l’ha aperto un articolo di O’Reilly, ed è di quelli che in pochi secondi fanno il giro del web. Secondo i ricercatori Alasdair Allan e Pete Warden, dalla versione 4 in poi il sistema operativo di iPhone e iPad (versione 3G) tiene traccia di posizioni e movimenti dell’utente, e i dati vengono salvati in un file nascosto che resiste alla formattazione degli apparecchi. I due hanno poi realizzato un’applicazione che permette di visualizzare graficamente questi dati su una mappa geografica. Scaricandola, un utente può vedere rappresentato sullo schermo ogni suo movimento negli ultimi mesi: una possibilità che sta sollevando più di quale perplessità sul fronte della privacy.

Siamo spiati? La polemica sulla possibilità che Apple sia in grado di raccogliere questi dati è esplosa subito. La privacy degli utenti è a rischio? Le informazioni sensibili vengono vendute a terze parti? Secondo i ricercatori di O’Reilly, Apple raccoglie questi dati e addirittura li ripristina su successivi backup dei dispositivi. Ma Alex Levinson, un terzo ricercatore esperto di gestione dati forense, smentisce i colleghi: Cupertino non raccoglie queste informazioni, e inoltre, il file incriminato non sarebbe nascosto nei meandri di iOs, ma non sarebbe neppure nuovo. Dice Levinson: “Il file esisteva già, anche se non in questa forma, e nelle ultime versioni del sistema operativo ne è stata modificata la posizione. Si tratta di un semplice “log”, un elenco di dati che servono all’iPhone per funzionare come gli si richiede e nulla più”.

Per una serie di ragioni, Apple “ha dovuto spostare il file”, e aggiunge Levinson: “Il file non solo non è segreto o trasmette informazioni. Ma soprattutto ogni utente deve preventivamente approvare l’accesso di un’applicazione alla sua posizione geografica, un consenso che può essere interrotto in qualsiasi momento dal pannello di controllo del dispositivo”.

E’ tutto nei termini di servizio.
In realtà, il vespaio sollevato dalla notizia è più consistente della rilevazione stessa. Nei termini di servizio che l’utente accetta quando attiva il suo iPhone, è scritto chiaramente che si conferisce ad Apple il diritto di raccogliere questo tipo di dati “in forma anonima e non ricollegabile alla persona fisica”. E gli elementi di geolocalizzazione sono tra l’altro anche a disposizione degli operatori telefonici da molto prima dell’avvento dell’iPhone. Senza considerare che difficilmente chi ruba un telefono si interessa a dove è stato il legittimo possessore in precedenza.
Inoltre, che il file in questione (si chiama consolidated.db) sia raggiungibile con un minimo di perizia tecnica, non pone più problemi che averlo nel computer, sincronizzato ogni volta che si connette lo smartphone o il tablet ad iTunes. Attraverso questo programma è però possibile crittografare il backup del dispositivo e mettere al sicuro i dati. Per chi invece avesse operato il “jailbreak” sul dispositivo (azione non illegale ma che invalida la garanzia), c’è l’utility Untrackerd, che si occupa di cancellare continuamente il file in questione.

Berlino: “Apple spieghi”. Il governo tedesco ha chiesto spiegazioni alla Apple sulla vicenda:
“Ci sono alcune questioni aperte che devono essere chiarite dalla Apple in collaborazione con l’autorità competente per la protezione dei dati” in Germania, ha detto il ministro per la Protezione dei consumatori, Ilse Aigner. La Apple, secondo il governo tedesco, deve rendere di dominio pubblico dove queste informazioni vengono memorizzate, per quanto tempo e a quale scopo. Inoltre, Berlino vuole sapere dal colosso californiano chi ha accesso a queste informazioni e quali sono i meccanismi di protezione che impediscono un eventuale accesso non autorizzato ai dati.

Garante per la privacy apre un’inchiesta. L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha deciso di aprire un’istruttoria sull’argomento. Il garante, che ha già da tempo avviato accertamenti sulle app per smartphone, ha deciso di allargare le verifiche anche a questo particolare caso e chiederà informazioni ad Apple, oltre ad avviare accertamenti tecnici. L’attività di indagine sarà condotta in collaborazione con altre Autorità europee per la privacy, che si sono già attivate nei confronti della società di Cupertino.

Fonte: http://www.repubblica.it

Starbucks, il caffè diventa 2.0 al via i pagamenti con iPhone

Da Starbucks arriva un aroma di futuro. Del resto la catena di caffetterie sa come attirare i clienti più tecnologici. Ai tempi dell’introduzione del wifi, i cafè della catena Usa furono tra i primi a permettere agli avventori di collegarsi online sorseggiando un “americano”. E ora è proprio Starbucks a iniziare la rivoluzione del “moneyless”, con un’applicazione per iPhone e Blackberry che permette di pagare le proprie consumazioni semplicemente tirando fuori dalla tasca il telefono. Arriverà anche la versione Android, ma al momento Starbucks non comunica una data di rilascio. I negozi in cui l’applicazione è già attiva sono 6800, sparsi su tutto il territorio statunitense, dopo un periodo di test in alcuni locali appositamente selezionati nelle grandi metropoli. E dai risultati, il metodo di pagamento “smart” si è rivelato quello più veloce: il tempo di attesa medio per cliente è stato il più basso tra tutti. Del resto gli utenti in attesa per pagare il conto spesso giocherellano con gli smartphone. Utilizzarne uno per pagare sembra quasi un passaggio naturale obbligatorio dell’era digitale.

Starbucks Card Mobile. Questo è il nome dell’applicazione, disponibile su iTunes, e funziona come una normale scheda ricaricabile. Attraverso la propria carta di credito o utilizzando PayPal, si girano i soldi sul conto dell’applicazione. Da questo momento, sarà possibile pagare alla cassa semplicemente toccando
il pulsante “Touch to pay” sullo schermo del telefono, che farà comparire un codice a barre che verrà scansionato alla cassa. Il costo della consumazione verrà scalato dal residuo depositato nel conto dell’applicazione, e si può lasciare il locale senza monetine da sistemare o carte di credito da riporre. Un metodo che non presenta almeno in apparenza opportunità di “hacking” o falle di sicurezza. In fondo non è molto diverso dal passare alla cassa con un carrello di prodotti pieni di codici a barre da scansionare. Un approccio molto diverso da quello che sta sperimentando Google da un po’ di tempo, la tecnologia Near Field Communication 1.

Arriva NFC. Quello di Google è un progetto in effetti assai più ambizioso. L’idea di Big G è in apparenza più vicina alla fantascienza che alla realtà quotidiana, eppure non è così distante dal concretizzarsi: grazie al Near Field Communication, all’interno di un negozio basterà far “vedere” un oggetto al nostro smartphone, utilizzando la tecnologia radio che Google ha già sviluppato per il suo telefono, il Nexus S. Delle etichette speciali sugli oggetti trasmettono informazioni al telefono e la differenza rispetto ad un acquisto online è che il cliente compra in modo tradizionale, ma si salta completamente il processo di cassa e scontrino. Insomma i soldi non esistono più. Chuck Davidson, manager per l’innovazione a Starbucks, giudica il sistema NFC ancora un po’ troppo avanti sui tempi, sia per gli utenti in grado di utilizzare la tecnologia, sia per le strutture dei negozi che non hanno ancora raggiunto questo punto di evoluzione. “Quando ci saranno i numeri, lo faremo”, dichiara Davidson. Ma già oggi è possibile entrare in uno Starbucks, consumare e uscire senza portare con sé un portafogli o delle monetine. Basta lo smartphone.

Fonte: www.larepubblica.it

iPhone, traduzione aumentata

Le applicazioni mobile che giocano con la realtà aumentata possono limitarsi al semplice esercizio di stie ludico, pensato per stupire amici e parenti, o fornire un servizio effettivamente utile alla comunità smartphone. Word Lens per iPhone si pone esattamente a metà, proponendo una traduzione dei testi decisamente “scenografica”, che ha riscosso un successo immediato nello store Apple.

Il programmino semi-gratuito di Quest Visual utilizza l’OCR per riconoscere e tradurre le scritte inquadrate con la fotocamera del melafonino, esattamente come il servizio incluso in Google Goggles, ma in questo caso c’è una magia ulteriore: un fotomontaggio in tempo reale. Il testo immortalato viene infatti tradotto e sovrapposto, automaticamente, a quello originale. Si tratta di una proposta indirizzata prevalentemente al turista smart, che utilizza l’iPhone come cicerone. Cartelloni pubblicitari, indicazioni stradali, etichette di prodotti e tutte quelle nebulose scritte in cui si può imbattere il viaggiatore vengono filtrate dall’occhio dell’iPhone che le rende immediatamente comprensibili.
Il risultato del ritocco è estremamente pulito, perché loghi ed eventuali disegni non vengono riconosciuti o modificati. Quello della traduzione è definito buono ma attualmente limitato a due soli dizionari (acquistabili per 3,99 euro): Inglese-Spagnolo e Spagnolo-Inglese.
Diversamente da altri traduttori tascabili, Word Lens non ha bisogno di una connessione attiva per scaricare frasi dai server; ma, come tutte le applicazioni che sfruttano la realtà aumentata, è compatibile solamente con gli iCosi più potenti (iPhone 3GS, iPhone 4 e iPod touch di quarta generazione).

Fonte: http://punto-informatico.it

Natale 2010: applicazioni iPhone per tutti

I possessori di iPhone sono in fibrillazione perchè in vista del Natale 2010 sono state rese disponibili, e continuano ad essere aggiornate, tante applicazioni natalizie che consentono di programmare le proprie feste o semplicemente di personalizzare al meglio l’iPhone.

Tra queste una tra le più interessanti è sicuramente Calendario di Natale 2010 – le migliori 25 app gratuite che fino al 25 dicembre segnala ogni giorno un’applicazione gratuita da scaricare tramite l’App Store Apple.

Insieme a questa segnaliamo AppyXmas, che consente di creare delle cartoline di auguri utilizzando le immagini presenti nella libreria e applicando a queste degli effetti grafici carini e simpatici, e iNatale che invece tiene conto delle feste e dei mercatini di Natale sparsi in tutta Italia.

Regali di Natale permette invece di tenere sotto controllo i regali da acquistare con relativo prezzo assegnandoli ai vari gruppi che avrete creato così da evitare di perdervi tra le mille incombenze di ogni giorno.

Inoltre come lo scorso anno Apple dal 26 dicembre prossimo per 12 giorni regalerà ogni giorno applicazioni, giochi e musica per iPhone nell’ambito della promozione Twelve Days of Christmas.

Fonte: www.dgmag.it

Notizie Apple, a Dicembre arriva il nuovo iOS 4.3?

Secondo indiscrezioni, Apple potrebbe rilasciare una nuova versione del suo sistema operativo iOS a Dicembre. La tempistica di aggiornamento sarebbe inusuale, dato che è stato da poco rilasciato iOS 4.2, che ha arricchito iPhoneiPad ed iPod Touch delle nuove funzionalità AirPlay ed AirPrint.
Il nuovo aggiornamento iOS 4.3 si renderebbe necessario per integrare un nuovo servizio di abbonamento alle riviste digitali e potrebbe essere collegato anche al lancio di The Daily, il nuovo giornale realizzato dalla News Corporation di Rupert Murdoch appositamente per iPad.
I “rumors” dicono che Apple dovrebbe indire una conferenza stampa il prossimo 9 Dicembre ed il nuovo firmware dovrebbe essere disponibile quattro giorni dopo. Con Steve Jobs, Anche Murdoch sarebbe atteso sul palco per l’annuncio.

I Griffin viaggiano nel tempo su iPhone

Per la sua irriverenza, le situazioni bizzarre e talvolta politicamente scorrette, Family Guy (in Italia, I Griffin) si è guadagnato negli ultimi anni una corposa schiera di fan, dando vita a una serie di spin-off, film d’animazione e videogiochi sulle varie piattaforme. Family Guy Time Warped non è certo la prima applicazione per iPhone dedicata a Peter Griffin e amici, ma sicuramente è una delle più interessanti. Sviluppata da Glu, si tratta di un picchiaduro a scorrimento in cui, nei panni di Stewie e Brian, il giocatore deve viaggiare indietro nel tempo e sfidare i numerosi nemici che popolano le diverse epoche.
Si va così dal Vecchio West all’Impero Romano, incontrando e battendosi con gli altri membri della famiglia Griffin. Non mancano citazioni e cameo tratti pesantemente dalla serie animata, mentre di tanto in tanto ci si imbatte in alcuni filmati del cartone. Per accontentare ulteriormente i fan del cartone animato, gli sviluppatori hanno utilizzato tutte le voci originali dei personaggi. Graficamente, Family Guy Time Warped è piuttosto piacevole, anche se i fondali risultano molto meno curati rispetto agli sprite dei personaggi. Anche le meccaniche di gioco sono piuttosto basilari, con due frecce per spostarsi a destra e sinistra, e tre tasti adibiti al salto e agli attacchi.

Fonte: www.macitynet.it

iAd, da dicembre in Europa (Italia esclusa)

iAd, la piattaforma di Apple per la pubblicità mobile, arriverà a dicembre anche in Europa. Lo ha dichiarato la stessa azienda di Cupertino, annunciando anche la strategia di diffusione di iAd.
La piattaforma arriverà prima in Francia e Regno Unito, a dicembre 2010, mentre la diffusione proseguirà in Germania nel gennaio 2011. La scelta di Apple è commercialmente comprensibile e punta sui mercati mobile top in Europa.
L’Italia arriverà probabilmente con la seconda “tornata” di paesi inclusi, nel 2011.
Per il momento Apple può contare già su aziende di livello mondiale come inserzionisti: L’Oréal, Renault, Loius Vuitton, Nespresso, Perrier, Unilever, Lg Display sono solo alcune delle realtà che hanno aderito alla piattaforma di advertising della mela.
Nella comunicazione di Apple viene sottolineata la natura innovativa di iAd: gli spot e annunci diffusi tramite la piattaforma, infatti, sono di alta qualità e sarebbero capaci di coinvolgere profondamente l’utente, anche per lungo tempo. I vantaggi per gli inserzionisti sono piuttosto chiari.
Gli sviluppatori che decideranno di includere le pubblicità di iAd nelle loro App, poi, riceveranno un percentuale sui guadagni pari al 60%.
Insomma ci sono guadagni per tutti, ma sopratutto per Apple. Sarà abbastanza per contrastare lo strapotere di Google?

Fonte: www.bitcity.it

Withings: la bilancia wi-fi che si connette ad internet, ora anche con Google Health

WithingsWithings è una bilancia che si connette ad internet. Non si tratta di una novità ma oggi ci viene data l’occasione di parlarne perchè un comunicato annuncia la sua integrazione con Google Health.

Vediamo un po’ meglio la questione, perchè se in prima battuta sembra un prodotto da geek, ad un esame più attento sembra davvero uno di quei prodotti che potrebbero fare scuola. Dicevamo, Withings è una sostanzialmente una bilancia elettronica. A cosa serve la connessione wi-fi? A rendere la bilancia, o meglio i dati da essa prodotti, più fruibile. E’ chiaro che a tutti interessa l’andamento del proprio peso, più che il dato nell’immediato. Ecco allora che Withings trasmette i dati ad una applicazione IPhone, la quale ce li mostra in un grafico che segue l’andamento del tempo. Come immaginate, da qui all’integrazione con Google Health, ma anche ad altri servizi online, il passo è breve. Esistono infatti altre applicazioni e social network con i quali interfacciarsi in rete.

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Messaggi illimitati gratis da iPhone e Android con TextPlus

textplusRapidi, discreti, poco invadenti gli SMS sono la passione di giovani e meno giovani come me che illudendosi di spendere meno o semplicemente perché odiano parlare al telefono finiscono con lo spedirne decine e decine a settimana e far schizzare alle stelle le spese del proprio cellulare. TextPlus sembra essere la soluzione per tutti i logorroici dal dito veloce che utilizzano iPhone o Android dando loro la possibilità di inviare messaggi gratis a tutti sia nella forma tradizionale one-to-one che in quella multiutente attraverso una sorta di chat testuale.

Il servizio in teoria funziona in questo modo: una volta scaricata gratuitamente l’applicazione bisogna creare un indirizzo su TextPlus attraverso il quale potremo inviare e ricevere messaggi dai nostri contatti, indipendentemente da se siano registrati al servizio o meno.

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