Google Chrome 45 risparmia memoria e batteria

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Chrome 45 include diversi miglioramenti che permettono di incrementare le prestazioni e l’autonoma della batteria, riducendo il consumo di RAM.

 

 

 

Google ha annunciato la disponibilità di Chrome 45 per Windows, Mac, Linux e Android. Questa nuova versione non introduce novità in termini di funzionalità, ma gli utenti noteranno grandi miglioramenti durante l’uso quotidiano. L’azienda di Mountain View ha infatti risolto uno dei principali problemi del browser, ovvero il consumo eccessivo di RAM. Il blocco dei contenuti Flash non rilevanti consente inoltre di incrementare le prestazioni e l’autonomia della batteria nei dispositivi mobile.

Fin dalla nascita (2008), Chrome è stato preferito ad altri browser perché occupava poca memoria, ma nel corso degli anni è diventato sempre più “affamato” di RAM. Google ha ora deciso di tornare alle origini, introducendo nella versione 45 varie ottimizzazioni che limitano al minimo l’uso della memoria e il consumo della batteria. La prima novità riguarda la funzionalità “continua da dove eri rimasto” che ripristina la sessione precedente al riavvio di Chrome. Ora vengono riaperte le schede viste più recentemente e, se il computer ha poca memoria libera, le altre schede non vengono ripristinate.

Se il browser rileva che una pagina web non è impegnata con altre attività, viene effettuata una “pulizia” aggressiva della memoria non usata. In questo modo si ottiene un risparmio medio di RAM del 10%, ma si possono raggiungere percentuali maggiori con web app più complesse. Con Gmail, ad esempio, è possibile liberare fino al 25% di memoria.

Come annunciato a fine agosto, Chrome blocca automaticamente l’esecuzione di contenuti Flash non rilevanti presenti all’interno delle pagine, come le inserzioni pubblicitarie. I test effettuati da Google hanno dimostrato che questa impostazione permette di incrementare fino al 15% l’autonomia della batteria, oltre che ridurre il tempo di caricamento delle pagine. Altri miglioramenti prestazionali verranno introdotti nella prossima versione del browser.

Fonte: webnews

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